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Stavo commentando dalla mia cara Angostura, ma, poi, mi sono resa conto che stavo scrivendo un pippone troppo lungo e quindi ho deciso di attaccarvelo qui da me.
Diventare mamme in Italia e' facile e difficile,ovvero: facile per chi, come me, lavora in una grande azienda che ti stra-tutela in questi frangenti (ma che,quando le dai il sangue e vorresti far carriera,ti prende a calci in culo) e difficile perche', una volta nato il bambino,non sai bene come gestire la vostra nuova vita.
Quindi, devi tornare a lavorare quando il bambino ha 3 o 4 mesi. E' vero lavori 2 ore in meno,in teoria,al giorno, ma devi comunque sistemarlo da qualche parte con qualcuno mezza giornata! E siccome non esistono abbastanza nidi, per entrare in graduatoria di quelli pubblici, devi dichiarare un reddito al di sotto della soglia di poverta' e avere un marito tossico,disoccupato e che ti picchia. Ah si', esiste l'astensione facoltativa per altri 5 mesi, e' vero,al 30% dello stipendio, ma, nel mio caso, il 30% di niente e' un cazzo di niente.La legge prevede l'astensione facoltativa anche per i papa',ma viene richiesta soltanto dall'1,7% dei padri.E per il calcolo di cui sopra, non conviene.Quindi,per i primi 3 anni,se non hai nonni sui quali contare,devi assoldare una tata che ti costa quasi come lo stipendio....
Facciamo un passo indietro,prima di diventare mamma, e parliamo della possibilita' che tu faccia un colloquio per una bella posizione di responsabilita' in una concessionaria di pubblicita' e che, al ballottaggio finale con un altro, ti venga preferito, perche' una sfilza di dipendenti della sede di milano sia andata in maternita' tutta insieme e che, quindi,non vogliano correre lo stesso rischio con te.
E' vero, fare figli puo' creare dei problemi nella tua vita pratica,quando sei lanciato in carriera,lavori 10 ore al giorno,abiti in 50 mq al V piano senza ascensore e giri in motorino,perche' ti basta e costa meno.
Non voglio provare a descrivere cosa significa mettere al mondo una creatura,perche' non saprei trovare le parole adatte e,poi,e' un'esperienza talmente unica,che le parole la banalizzerebbero.
Ma senza figli, noi cosa saremmo?E cosa saremo,tra 10 anni, senza figli? Egoisti,tutti presi da noi,dai nostri "spazi",le nostre COSE,i nostri soldi,terrorizzati da relazioni sentimentali impegnative...in una parola, SOLI e senza senso. Fare figli ne vale la pena,non c'e' alcun dubbio.
DANIELE MASTROGIACOMO E' LIBERO!
La Grande Azienda comunica a Tolly che dovra' recarsi ad un Forum mondiale sulla convergenza della supercazzola, a Monaco, e che dovra' prendere un comodo volo alle 8,20 della mattina.
h. 6:00: suona la sveglia con melodia uacciuaru,tanto per farsela prender bene, e la Tolly striscia via di casa per non svegliare nessuno.
h. 7:10, in aeroporto: Tolly, noncurante delle norme di volo, si presenta al desk per effettuare il check-in con la tessera di abbonamento "Amici di Paperino" e, nell'ordine:
- viene derisa dalla hostess
- giura di essere proprio lei quella della foto vestita da dalmata
- domanda di poter fare una telefonata a casa perche' testimonino che ha dimenticato l'esplosivo sul lavandino in bagno
- alla fine, s'incazza, prova a mordere il polpaccio del capo scalo e viene allontanata da un rappresentante delle forze dell'ordine.
Ma Tolly non si arrende. Chiama la compagnia dei taxi e pretende che un eroico tassista si rechi a casa sua a prendere il suo passaporto. Inutili i tentativi di mettersi in contatto con il Tollo ronfante..
h. 7:25: l'eroico tassista si attacca al campanello di casa Tollini chiedendo di Tolly. Il Tollo, pensando ad un tentativo di rapina, nega l'esistenza di Tolly e,persino,di se stesso.
h: 8:15: Tolly, arrampicatasi sul pilone con l'insegna del Terminal B come la piccola vedetta lombarda,scorge l'eroico tassista che stringe il suo passaporto tra i denti. Lo bacia tutto ripetutamente e si fionda la desk, invano.
h: 9,45: perso il primo volo, esausta prima ancora di esser partita, la Tolly sale finalmente sul suo Roma-Nizza.
Peccato che la destinazione era si' Monaco, DI BAVIERA, pero'!
Eccomi rientrata da quella ridente localita' di montagna, dove anche le cassiere della cooperativa hanno il sub mariner e se non hai 4 figli, 3 tate e non fai un massaggio deep treatment+sauna al giorno sei un pezzentone.
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