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"Eros": tagli per Antonioni
Il regista costretto dai produttori francesi a tagliare 3 minuti del suo episodio per soddisfare il mercato.
(...) A Toronto la critica non è stata generosa con Il filo pericoloso delle cose, come ricorda Regina Nemni, che è Cloe la donna della coppia in crisi. Un film che non sembra pensato e diretto da Antonioni, hanno scritto. "Le immagini di quelle donne nude rappresentano l'Antonioni puro, di oggi, il suo sentimento - replica la moglie - Ricordo che, all'interno della torre non riscaldata, legammo su un dolly Michelangelo sofferente per la febbre, perché potesse vedere nell'obiettivo, la scena in cui Linda si spoglia. Forse tra un po' di anni capiranno quanto Antonioni ci sia in questo episodio".
Da 2 giorni nella Capitale, temperature oltre la media stagionale di circa 10 gradi.
La Tolly, che da 2 giorni rimbalza da una riunione all'altra, spesso anche in modo inconsapevole, come in preda ad una forza inerziale e utilizzando un comodo pilota automatico di cazzate che possiede di serie, riesce ad infilarsi alla toilette, con il preciso intento di risollevare le sorti delle sue ascelle.
Nel locale, un silenzio in cui confidava, e, anche grazie all'abito smanicato che indossava, mette a punto l'operazione sciacquatina con sapone a schiuma bianco, di cui sono dotate le maledette latrine della sua azienda.
Appena ultimata l'insaponatura, fa capolino inaspettatamente una tizia dall'ultimo bagno rimasto fuori dal campo visivo della sfortunata Tolly, che, paonazza, rimane impietrita guardando la nemica nello specchio. Con grande disinvoltura, Tolly si gira e si barrica, con la schiuma che le spuntava e colava da sotto le braccia, dentro un bagno per asciugarsi con la cartigienica.....Risultato: rotolini di carta che si infilavano impietosi dentro al vestito e un gradevolissimo olezzo di carta marcia.....
Ieri sera.Interno casa chicissima, attico all'aventino.Serata di degustazione di vino e cacciagione.
In una parola:la mia serata IDEALE.
L'esperto che ci istruiva,che aveva il senso dell'umorismo di un criceto con la colicisti, sembrava Antonio Albanese quando imitava l'enologo, ve lo ricordate?
Sul tavolo, una selezione di: Barolo, Barbaresco,Aglianico e Brunello.
Nei piatti: pasta al sugo di cinghiale, volatili di cui non ricordo il nome, rinsecchiti e appollaiati su un letto di polenta e, di nuovo, cinghiale contornato da patate al forno.
Quando mi illustrano il menu', vengo colta da uno svenimento. La cucina viene subito istruita per una pasta olio e parmigiano e tentano di rinvenirmi con del cognac.
No, l'isalatona non ho avuto il coraggio di chiederla...
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